Giro di boa per “I Fasti del Barocco”, l’evento voluto e realizzato dalla Provincia di Salerno nel Vallo di Diano per promuoverne le attrattive culturali, ambientali, storiche, urbanistiche e paesaggistiche. Con un bilancio estremamente positivo va in archivio il primo dei due week-end che, fino al prossimo 20 giugno, attraverso una fitta sequenza di attività e d’iniziative, hanno l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione regionale, nazionale e internazionale la variegata offerta turistica del Vallo di Diano, veicolando le peculiarità e le bellezze del territorio a sud di Salerno.
Nella serata di sabato migliaia di persone hanno preso d’assalto da tutta la provincia salernitana, e dalle vicine Calabria e Basilicata, la città-museo di Teggiano. Un assalto pacifico e gioioso, cominciato nel tardo pomeriggio e protrattosi fino all’alba, compiuto nel nome della musica e di Alex Britti. Il virtuoso cantautore e chitarrista romano per oltre due ore ha infatti incantato ed emozionato il pubblico accorso nella gremita Piazza IV Novembre. “Sono stato a Teggiano 13 anni fa per partecipare a Teggiano Jazz –ha sottolineato Britti intrattenendosi con i giornalisti prima della sua esibizione – e ora che ritorno sento che per entrambi sono cambiate molte cose. In comune con questa terra meravigliosa abbiamo un percorso di maturazione che ci porta ad essere protagonisti consapevoli, contando sulle nostre forze e risorse, che sono tante e meritevoli”. Alex non si è certo risparmiato a Teggiano, sciogliendo il ghiaccio con la hit “Piove” e percorrendo per due ore piene, attraverso una ventina di brani, la sua storia di cantautore e chitarrista padrone dei segreti del blues, del jazz, del pop e della canzone d’autore. E nel crescendo conclusivo, un infinito assolo di chitarra di alcuni minuti ha introdotto l’apoteosi finale di “7000 Caffè”, trascinando la folla al delirio.
Le strade e le piazze di Teggiano sono rimaste vive e animate, da giovani e meno giovani, fino alle prime luci dell’alba. In tanti prima e dopo il concerto hanno voluto ammirare il centro storico del gioiello urbanistico del Vallo di Diano, vero e proprio museo di pietra allestito sotto il cielo stellato di giugno. Una vera manna per le frenetiche le attività di bar, stand e strutture recettive della zona.
“Alex Britti si è rivelato un artifizio prezioso –sottolinea emozionato Valentino di Brizzi, presidente dell’Associazione Imprenditori Vallo di Diano, responsabile della segreteria organizzativa- incasellato in un percorso di due settimane studiato per ridare voce e visibilità al Vallo di Diano. È un territorio che deve e vuole essere protagonista, e con il presidente Cirielli e tutta la Provincia lavoriamo per questo”. Il sindaco Michele Di Candia, nella breve introduzione al concerto condotta dalla giornalista Angela Freda, ha ringraziato quanti, a partire dalla Provincia di Salerno, hanno contribuito alla riuscita dell’evento. “Ho ben studiato il programma de I Fasti del Barocco –ha detto Di Candia- e vi trovo un grande elemento di novità: quello di lavorare in sinergia per promuovere il territorio nel suo insieme. La novità vera è quella di essersi messi attorno a un tavolo per valorizzare l’intero Vallo di Diano”. In precedenza c’era stato meritato spazio per il protagonismo locale, con i validi artisti che, dal tardo pomeriggio, avevano movimentato l’attesa nella città-museo lentamente presa d’assalto dai visitatori. Sugli scudi musicisti locali come Pino Pinto, la sua band e la scatenata musica folkloristica, o come Anthony Trotta e il ricercato teatro cabarettistico della sua Associazione “Il Giullare”.